23 Agosto 2026
Subito dopo colazione raggiungiamo il molo di Helsingborg, dove saliremo sul traghetto che ci porterà in Danimarca. Non c’è traffico, tutto molto tranquillo. Per effettuare il check-in è sufficiente mostrare il QR code che si trova sulla conferma della prenotazione e si passa. La nave è enorme e molto bella. Con interni eleganti e tutti i comfort a disposizione, anche se la traversata dura solo 20′. Costo 95 euro. Lasciamo il porto in perfetto orario, alle 10:20 siamo ad Helsingør, in Danimarca. Guidiamo 30′ per arrivare al parcheggio dove ci fermiamo per fare il bucato. Finalmente in Danimarca ritroviamo le lavanderie self-service. Costo 10 euro per 15kg e 5 euro per l’asciugatrice. Dopo pranzo raggiungiamo il parco dei Daini. Si chiama così perché questi splendidi esemplari possono passeggiare liberi per il parco, come giusto che sia. Il parco è enorme. Si possono incontrare anche cavalli e pony. Al suo interno c’è anche un grande luna park. Passeggiando per circa 40 minuti si arriva alla spiaggia. Con il sole è veramente uno spettacolo memorabile. La sabbia è fine e l’acqua è pulitissima, ma molto fredda. Siamo nei dintorni di Copenaghen, e questa zona è bagnata dalle acque dell’Øresund (o stretto di Đresund), il braccio di mare che separa la Danimarca dalla Svezia. Questo stretto collega il Mare del Nord con il Mar Baltico. Dopo esserci trastullati un pochino al sole e aver fatto giocare Leo, con il quale abbiamo dovuto lottare per far sì che non si gettasse nelle acque gelide del mare del nord, siamo tornati al camper. Qui è iniziata la nostra Odissea. È stato difficilissimo trovare un parcheggio dove poter passare la notte. Tutti quelli che abbiamo provato erano usufruibili solo per pochi minuti e di conseguenza vietato il pernottamento. Finalmente riusciamo a trovarne uno, che si trova in una sorta di fattoria. Erano già le 21:00. Dovevamo ancora cenare. Ci sistemiamo, metto su l’acqua per cuocere la pasta, ma appena inserisco i rigatoni nell’acqua bollente, sentiamo bussare alla nostra porta. Due persone in modo molto gentile e carino ci dicono che non possiamo passare la notte in questo parcheggio. Dopo qualche piccola imprecazione ripartiamo girovagando totalmente a caso senza trovare nulla. Fin quando accorre in nostro aiuto “Sant’ Ikea”. A dire il vero non sono sicuro che si potesse parcheggiare (eravamo gli unici) ma non ne potevamo più, esausti ci siamo fermati occupando due posti e ci siamo mangiati quasi mezzo kilo di pasta al pesto rosso. È stata l’unica volta che Cla ed io abbiamo cenato da soli, senza Leo che nel frattempo dormiva beato. È stato bello quel momento tutto nostro. Alle 22:30 ci siamo abbracciati e abbiamo raggiunto Leo nel lettone. Domani visiteremo Copenaghen.
24 Agosto 2026
L’unica maniera per visitare Copenaghen è soggiornare in un campeggio. Dopo colazione raggiungiamo un bel camping con al suo interno tanti spazi verdi, due grandi spazi con tanti giochi per bambini e tutti servizi di cui necessitiamo. Costo alto, come tutto qui, (50€ al giorno senza elettricità). Per oggi va bene, poi domani vedremo come fare. Qui in Danimarca non abbiamo trovato posti dove poter caricare e scaricare le acque senza soggiornare in un campeggio o area sosta. Appena arrivati abbiamo pranzato poi ci siamo divisi per giocare con Leo e per farci una bella doccia. Una volta sistemati abbiamo preso il treno e in circa 30 minuti siamo arrivati in centro. Il centro di Copenaghen non mi ha colpito particolarmente. Ma la zona di Nyhavn, l’antico porto con le case colorate, è veramente molto bello e suggestivo. Soprattutto durante l’ora del tramonto la luce rende tutto speciale. Tanti locali di diversi tipi, molta vita per le strade. Con una lunga passeggiata siamo arrivati fino alla famosa Sirenetta, la statua di bronzo dedicata alla protagonista della fiaba di Andersen. Al ritorno abbiamo preso un autobus e siamo tornati al camping per cenare e riposarci.
25 Agosto
Abbiamo sfruttato la mattinata al camping per cucinare e far divertire Leo nel parco giochi.
Claudia ha cucinato nelle cucine messe a disposizione i legumi a lunga cottura, mentre Leo giocava con me. Alle 12:00 abbiamo lasciato il camping e ci siamo spostati in un parcheggio gratuito che abbiamo trovato nella periferia della città. Abbiamo pranzato, poi in autobus abbiamo raggiunto un ragazzo di nome Mattia che Claudia ha conosciuto qui a Copenaghen durante il periodo Erasmus, 12 anni fa. Mattia vive qui. Ha conosciuto la sua compagna proprio durante l’Erasmus. Si chiama Filippa, è portoghese. Insieme hanno 2 splendidi bambini, Aurora e l’ultimo arrivato Vasco. Abbiamo fatto una breve passeggiata tutti insieme e poi ci ha accompagnato in un bellissimo parco giochi recintato all’interno di un grande parco. Mattia e Filippa si sono fermati a vivere a Copenaghen subito dopo l’Erasmus. Ci ha raccontato che le condizioni sono ideali per le famiglie. Addirittura entrambi i genitori hanno 6 mesi di maternità e paternità (in Italia abbiamo 10 giorni, se va bene). Ci ha raccontato tutte le attività che i neo genitori possono fare con i loro bambini. Come ad esempio andare al cinema la mattina in sale su misura di bambino, o che alcuni pub propongono prezzi scontati per i papà in determinati orari. Un altro mondo. Giornata stupenda, con sole caldo e cielo limpido. Devo dire che (complice anche questo clima) ti verrebbe proprio voglia di trasferirti qui e fare tanti figli. Salutiamo Mattia, mentre noi restiamo ancora un pochino a giocare. Più tardi ci siamo incamminati verso i giardini botanici, dove tante persone si ritrovano e distesi sull’erba perfettamente tagliata si godono il tempo libero. Copenaghen è una città multiculturale, si notano persone provenienti da ogni parte del mondo. Tante coppie “miste” e tante coppie omosessuali che sono libere di camminare mano nella mano. Tutto questo lo trovo molto bello. Abbiamo continuato la nostra passeggiata fino alla maestosa biblioteca reale e poi fino alla Città Libera di Christiania. Il famoso quartiere autogestito di Copenaghen. È nato nel 1971, quando un gruppo di hippie ha occupato una vecchia base militare abbandonata. Oggi ci vivono quasi 1.000 persone. La comunità ha le sue regole, non usa auto e si respira un’atmosfera unica nel suo genere. Le vie sono colorate, piene di murales, case stravaganti e aree verdi. Quando esci dal quartiere, un cartello ti ricorda che stai rientrando nell’Unione Europea. Per tornare al nostro camper abbiamo preso metro e autobus, tutto super efficiente e perfetto. Domani lasceremo Copenaghen. Città speciale che porteremo insieme a noi. Con anche la speranza che l’Italia posso avvicinarsi un pochino a questo livello di emancipazione e welfare un giorno.
26 Agosto
Mattinata tranquilla in biblioteca, poi dopo pranzo siamo partiti per Odense. Abbiamo attraversato il ponte, costo 86€. Bellissimo, il tratto è veramente molto panoramico. Abbiamo parcheggiato fuori dal centro, di fronte allo Zoo. Parcheggio gratuito la notte. Durante il giorno è possibile sostare 5h, dalle 9:00 alle 17:00. Dopo la merenda siamo andati al parco, come sempre qui gli spazi verdi sono bellissimi e molto curati. Dopodiché siamo tornati al camper. Io e Leo siamo andati a fare la spesa mentre Claudia nel frattempo avrebbe preparato la cena. Mentre eravamo al supermercato è successa una cosa alquanto bizzarra. Al momento del pagamento estraggo il portafoglio dalla tasca per prendere la carta di credito, ma non la trovo. L’avevo lasciata in camper perché l’avevo usata per pagare il ponte. Ho altre carte che però non in quel momento non funzionavano. Inoltre non avevo con me contanti in valuta Danese. Assistendo a tutta questa scena la ragazza dietro di me, notando tutto il mio disagio, ha deciso di pagare la nostra spesa con la sua carta. Mi sono sentito allo stesso tempo imbarazzato e commosso. Il conto finale ammontava a circa 20€ e fortunatamente avevo con me banconote di questo taglio. Quindi ho potuto subito ripagare il mio debito. Ma la cosa bella è che quella ragazza avrebbe fatto questo gesto senza aspettarsi nulla in cambio. La sua azione mi ha toccato particolarmente. È incredibile come il Viaggio riesca a creare questi momenti di aiuto. Credo che esista una sorta di “Dio dei viaggiatori”, che si manifesta venendo in soccorso nei momenti di bisogno. Molto grato di aver vissuto questa esperienza di umanità.
27 Agosto
Post colazione abbiamo fatto una lunga passeggiata per arrivare al centro di Odense. Ci siamo fermati alla bella biblioteca centrale un’oretta e poi siamo tornati indietro per pranzo. Dopo pranzo ci siamo messi in viaggio verso Aabenraa. Arriviamo dopo circa 2h. Facciamo merenda e facciamo una piacevole passeggiata tra le vie del centro, molto carino con le sue casette color pastello. Ha un’aria antica e su alcune case sono impresse date risalenti al lontano 1700. Verso cena ci siamo spostati verso il fiordo. L’aria fredda proveniente dal mare ha reso questa esperienza molto “nordica”. Domani lasceremo la Scandinavia. Sicuramente ci mancheranno l’ordine, la pulizia, il senso civico, le piste ciclabili, le biblioteca, i playground, il profumo di cannella, la percezione di essere in un posto sicuro, il suo essere così camper e family friendly. Per tutto questo, semplicemente GRAZIE.

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