L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è un luogo magico, letteralmente aggrappato a una parete di roccia a strapiombo sulle acque del Lago Maggiore. La cosa splendida è che, nonostante la sua posizione spettacolare e apparentemente impervia, è un sito davvero adatto a tutti, incluse persone con mobilità ridotta e famiglie con passeggini.

Noi abbiamo raggiunto l’Eremo comodamente in camper. Impostando la destinazione, la strada vi condurrà fino al grande piazzale sovrastante, dove troverete numerosi stalli gratuiti ben segnalati. Al momento della nostra visita (maggio 2026), non abbiamo riscontrato alcun cartello o sbarra indicante un divieto di sosta specifico. Trattandosi di un parcheggio pubblico non regolamentato, immaginiamo si possa tranquillamente spendere la notte qui in totale tranquillità.

Come valore aggiunto per le famiglie, l’area circostante il parcheggio è attrezzata con comodi tavoli da pic-nic all’ombra e un piccolo parco giochi dove far sfogare i bambini prima o dopo la visita.

L’ingresso all’Eremo dal punto più alto costa 5 euro per il biglietto ordinario (mentre è gratuito per i minori di 18 anni). A questa cifra bisogna aggiungere appena 1 euro per l’utilizzo dell’ascensore, una vera e propria opera ingegneristica scavata nella roccia che per noi, avendo il passeggino al seguito, è stata fondamentale per scendere a livello del lago senza fatica. Se viaggiate più leggeri e siete attrezzati con uno zaino porta-bambino, potete optare per la via classica a piedi: una panoramica scalinata di ben 268 gradini che scende lungo il costone roccioso.

Una volta scesi, indipendentemente dalla via scelta, lo spettacolo che vi si palesa davanti è meraviglioso: la vista sul Golfo Borromeo è impagabile. Il percorso pedonale inferiore è pianeggiante e sicuro, ideale per riposarsi su una delle panchine disponibili ammirando il panorama. Con una brevissima passeggiata si raggiunge il cuore del complesso: la Chiesa, nata nel XII secolo dal voto di un mercante scampato a un naufragio. L’interno, arricchito da cicli di affreschi suggestivi che vanno dal XIV al XIX secolo, vi lascerà senza fiato per la sua atmosfera mistica e raccolta.

Il tratto da percorrere a piedi è davvero breve e, a meno che non decidiate di proseguire la discesa scendendo l’ultima ottantina di gradini che portano all’imbarcadero sul lago, la visita della cellula storica si conclude in poco tempo. Una volta risaliti con l’ascensore al punto di partenza, se avete fame, potete fermarvi alla locanda ristoro/bar posizionata proprio nei pressi del piazzale, che offre un servizio di caffetteria e piatti caldi con prodotti a chilometro zero del territorio varesino.

Due chicche extra da non perdere:

  • Proprio dall’imbarcadero situato nella parte bassa dell’Eremo, grazie ai servizi della Navigazione Laghi o ai motoscafi privati, è possibile imbarcarsi direttamente per una gita in giornata alla scoperta delle splendide Isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori) sul versante piemontese.

  • Se invece volete concedervi un momento di relax a costo zero, lasciando il camper posteggiato nel piazzale alto potete imboccare una discesa piuttosto ripida a piedi che, in 800 metri, vi porterà alla Spiaggia di Reno.

Fateci sapere se ci siete stati e se vi è piaciuto!

Grazie per la lettura!


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