3 Luglio 2026
Abbiamo passato tutto il pomeriggio a svuotare, pulire e riordinare la nostra Casa-mobile. Molto probabilmente saremo al limite del peso consentito dalla legge (3.500kg). Per questo motivo abbiamo deciso di cambiare il nostro itinerario. Allungheremo di qualche km ma passeremo da paesi dove pare siano meno diffusi i controlli. Eviteremo l’Austria passando dalla Slovenia. Questo non ci dispiace, pensiamo che questa parte d’Europa, meno turistica, possa regalarci sicuramente delle emozioni. Dopo una cena leggera, intorno alle 21.00 salutiamo tutti e ci mettiamo in viaggio. Mentre Leo dorme, le ultime luci del tramonto si spengono. Claudia ed Io ci godiamo questo momento di pace, silenzio e leggerezza. Non ci sembra ancora vero, lo stiamo facendo davvero. Stiamo lasciando tutto, lavoro, famiglia, abitudini… Tutto questo per intraprendere il viaggio che tanto a lungo abbiamo desiderato. Dopo circa 4h di viaggio ci fermiamo in Autogrill, avremmo passato qui la nostra prima notte.
Slovenia
4 Luglio 2026
La nostra prima notte è filata liscia. Non avevo mai passato una notte in Autogrill, e forse complice la stanchezza, non abbiamo neanche sentito i rumori dei camion e delle auto che sfrecciavano in autostrada. Ci siamo svegliati e preparato la colazione che abbiamo poi consumato all’aperto sui tavoli e le sedie in legno situate all’esterno dell’Autogrill. Dopo una generosa dose di caffè della moka ci siamo rimessi in viaggio, direzione Gorizia, esattamente alle porte della Slovenia. Ci siamo fermati qui per una passeggiata e per pranzare. Abbiamo parcheggiato proprio di fronte al valico di Casa Rossa. Parcheggio gratuito e spazioso, a pochi passi dal centro. Post pranzo facciamo una passeggiata verso il centro di Gorizia, molto carino e desolato. Ci sediamo nella centralissima Piazza Vittoria per gustarci l’ultimo caffè Italiano (il bar è cinese, ma il caffè era comunque buonissimo). Nel tornare verso il camper, per caso passiamo sotto una galleria allestita come una sorta di museo di arte moderna. Dove vengono proiettate diverse immagini che rendono l’ambiente psichedelico. Noi ci siamo capitati per caso, ma è un’esperienza che merita, inoltre totalmente gratuita. È sufficiente registrarsi ed in pochi secondi si può attraversare la galleria. Tornati al camper ci siamo messi in viaggio, abbiamo attraversato il confine e ci siamo ritrovati in Slovenia. Nessun controllo, tutto liscio. È stato emozionante varcare la soglia del nostro primo stato estero. Nonostante questo, l’ansia di un controllo del peso non ci faceva stare tranquilli. Per questo motivo abbiamo deciso di evitare le autostrade e passare dalle vie secondarie. Quindi tutte stradine di montagna con diverse curve e tornanti. Sicuramente non l’ideale per il nostro camper. Comunque sia, dopo circa un paio d’ore arriviamo finalmente a Lubiana. Ci siamo fermati in un parcheggio in periferia. È stata un’ottima scelta. Il parcheggio è grande e attrezzato con la possibilità di collegarsi all’elettricità e di caricare e scaricare l’acqua. Inoltre a pochi metri passa l’autobus che in circa 15/20′ ti porta in centro al costo di 1.50 euro. Molto ben servito con autobus grandi, nuovi e precisi. Lubiana merita assolutamente una visita. Si presenta molto pulita e con un centro storico molto carino e curato. Le persone amano stare all’aria aperta ed è pieno di locali dove poter mangiare e bere qualcosa. Si respira proprio una bella energia da capitale europea. Abbiamo apprezzato molto anche l’aria fresca che ci ha permesso di riposare molto bene, senza patire il caldo degli ultimi giorni in Italia.
5 Luglio 2026
La mattina seguente dopo una robusta colazione siamo andati con il nostro autobus a visitare ancora una parte del centro. La visita ha confermato le nostre impressioni. Città che ci è piaciuta molto per la sua vivacità e per la cura del suo centro. I prezzi sono simili a quelli Italiani, forse anche un pochino di più. Mentre il carburante costa molto meno. In questo momento 1.5 euro mentre il Diesel 1.6 (In Italia siamo sopra i 2 euro al litro!). Fatta la nostra passeggiata mattutina, ritorniamo a “casa” per il nostro pranzetto, che decidiamo di consumare sulle panchine e sui tavoli che si trovano nel parcheggio. Dopo pranzo ci siamo rimessi in viaggio, direzione Ungheria. Anche qui la nostra ansia del peso ci ha spinti a percorrere strade secondarie, allungando chiaramente i tempi di percorrenza. Per lunghi tratti la strada scorreva proprio di fianco all’autostrada. Devo dire però che l’esperienza di passare per strade secondarie può essere piacevole, perché rende l’esperienza più autentica. Le autostrade all’incirca sono tutte uguali. Dritte, anonime. Le stradine di campagna, di montagna, dove spunta di tanto in tanto un contadino, qualche animale e si attraversano piccoli borghi, rendono sicuramente il viaggio più verace, più vero. Dopo quasi 3h di strade e stradine arriviamo in serata in questo grazioso paesino di nome Ptuj, siamo ancora in Slovenia. Decidiamo di fermarci, fare due passi, far giocare un pochino Leo e mangiarci qualcosa. È domenica, ed il piccolo e raccolto centro storico è pieno di persone e di profumi che arrivano dalle diverse bancarelle dello street food. Abbiamo parcheggiato in un piazzale sterrato alle porte del centro. Non è un parcheggio ufficiale ma il camper non da fastidio a nessuno. Poco distante c’è un piccolo parchetto con i giochi, perfetto per noi. Dopo la nostra passeggiata, aver fatto giocare Leo e cenato, intorno alle 21.30 decidiamo di rimetterci in viaggio. Abbiamo lavato Leo, gli abbiamo dato la buonanotte e si è addormentato. Dopo circa un’ora e mezza di strada in mezzo al buio dei boschi attraversiamo la nostra seconda frontiera ed entriamo in Ungheria. Anche qui senza quasi accorgercene, solo un piccolo segnale stradale ci comunica l’ingresso in un nuovo paese. Decidiamo di continuare ancora per un’ora arrivando in una piccola cittadina di nome Keszthely, sul lago Balaton. Ci fermiamo in un parcheggio della periferia dove passeremo la nostra prima notte Ungherese.

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