“Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo.”
Il signore degli anelli
Siamo arrivati agli ultimi preparativi e saluti. Che sono la parte più difficile, insieme all’attesa. Un vortice di emozioni ci avvolge, da una parte il dispiacere di lasciare amici, parenti, persone a cui vogliamo bene. Dall’altra la trepidazione e la voglia di partire.
Finalmente ci hanno consegnato il camper. Con quasi due mesi di ritardo. E con diverse cose non a posto. Gli accordi erano che ci avrebbero consegnato il camper “pronto a partire”, quindi pressoché perfetto. Claudia, Leo ed io siamo partiti la mattina in treno per andare a ritirarlo, appena l’abbiamo visto eravamo molto felici, ma poi ci siamo accorti delle cose che non andavano. Non abbiamo potuto aprire il cofano perché si è rotto un pezzo che dovremo riparare, va beh. L’unica finestra in fondo è bloccata. Ma la cosa più grave, ci sono due scheggiature sul parabrezza.

La cosa più fastidiosa di questa vicenda è la mancanza totale di onestà, lealtà e trasparenza. La concessionaria ha preteso il saldo con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di consegna. Noi non ci siamo opposti, ma ci siamo raccomandati di trovare il camper pronto ed in ordine. Ci siamo fidati. Arrivati li, non si sono neanche scusati, hanno praticamente fatto finta di nulla. Ovviamente abbiamo chiesto e preteso la riparazione dei danni, come da accordi scritti. Tutto questo ci ha fatto perdere tempo, soldi ed energie. Tutto si sistema, nulla di grave. Ma resto sempre deluso e dispiaciuto da questi atteggiamenti che purtroppo sono spesso diffusi. Non riesco a capire e non voglio accettare di vivere in una società dove si cerca sempre di fregare l’altro. Non sarebbe tutto più semplice se tutti fossimo onesti e rispettosi degli altri? Quando sono stato in Thailandia, ho noleggiato una bicicletta, e quando mi è stata consegnata ho visto che non era presente il catenaccio. Quando ne ho chiesto uno, il signore del noleggio con un sorriso mi ha semplicemente chiesto perché qualcuno dovrebbe rubarmi la bicicletta. Ed ha ragione. Questa frase nella sua semplicità è stata illuminante. Perché bisogna sempre guardarsi le spalle e vivere nel timore che ci sia sempre qualcuno pronto a fregarci? È veramente una cosa triste.

Comunque, poco male, abbiamo il nostro camper e siamo tutti felicissimi. Claudia è molto contenta e anche Leo apprezza, quando ci passiamo davanti lo indica e sorride. Questo per me vale molto di più. Abbiamo fatto il nostro primo giretto al lago (QUI raccontiamo com’è andata). Inizialmente non è stato semplicissimo guidarlo, non avevo mai guidato un camper prima. Ma poi ci si abitua. Dobbiamo sistemare le ultime cose e siamo pronti. Abbiamo ancora un mesetto prima della partenza. Oltre questi danni da riparare, dobbiamo recuperare le bombole del gas, la presa di corrente per attaccarci nelle aree sosta e nei campeggi e pochi altri dettagli. Dobbiamo pesarlo per capire quanto margine abbiamo per non sforare le 3,5 tonnellate (questa potrebbe essere una nota dolente).
Quest’ultimo mese sarà intenso, ci sono tante cose da fare. Lasciare la casa in cui siamo, ritirare Leo dal nido, organizzare tutti i traslochi. Nel frattempo, stiamo anche vendendo il nostro appartamento, tra poche settimane abbiamo il rogito e dobbiamo organizzare tutte le ultime cose. Vogliamo cercare di lasciare tutte le cose in ordine per poter partire più leggeri possibile per goderci il nostro viaggio. Sistemate le ultime cose potremmo dedicare il 100% al nostro viaggio. Siamo al rush finale, quello un pochino più faticoso, ma il traguardo si vede, è vicino. Anche se nel nostro caso, questa fine, è solo un altro inizio.

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