Eccoci, il nostro camper (detto “Panzer”) è con noi, pulito, sistemato e profumato. E’ il momento di mostrarvelo. Dopo cinque mesi di ricerche e l’annosa scelta della tipologia di mezzo che avrebbe sostenuto il viaggio di 1 anno in giro per l’Europa con nostro figlio di 1 anno (qui l’articolo con la nostra valutazione tra van, camper e roulotte), finalmente ce l’abbiamo fatta.

Il nostro Panzer racchiude le principali caratteristiche che cercavamo in un camper: un motore e una meccanica affidabile (Fiat Ducato), una marca di produzione tra le migliori in circolazione (Hymer), una lunghezza del veicolo sostenibile (6,99 mt) e una suddivisione interna della cellula abitativa funzionale alle nostre esigenze e a nostro figlio.
Qui abbiamo raccontato di come abbiamo conosciuto il nostro Panzer dentro il seminterrato impolverato di un rivenditore lombardo. La suddivisione interna faceva al caso nostro, dal letto fisso in fondo al camper al frigorifero grande, al bagno con doccia separata e all’enorme gavone. Lo raccontiamo in base alle funzioni essenziali della casa di cui avremmo necessitato per un anno di viaggio in giro per l’Europa.
dormire
Chiunque abbia avuto esperienza di camper sa che per quanto a prima vista la mansarda possa sembrare il posto ideale dove dormire comodamente, in realtà non lo è. Ovviamente dipende dal tipo di mansarda ma arrampicarsi con una scaletta scomoda o tramite la dinette e coricarsi in uno spazio dal soffitto basso non rappresenta proprio l’idea di notte ideale. Come avremmo potuto “comodamente” (parlare di comodità in camper è di per sè un pò un ossimoro) dormire in camper in 3? Il letto matrimoniale fisso in fondo al camper è stata per noi la risposta. Si tratta di due letti singoli uno di fianco all’altro (certo, sarebbe meglio un materasso unico ma ci accontentiamo), con due piccoli scalini che consentono la salita. Ci sono poi diversi cassetti dove riponiamo i vestiti, tre luci (due lamapadine laterali per la lettura e una striscia led centrale che offre luce blu, calda e fredda) e due finestre: un oblò centrale in alto – dotato di zanzariera e tapparella oscurante – e una finestra posizionata ai piedi del letto. Inoltre questo letto ha salvato la nostra schiena, non per la qualità dei suoi materassi, ma per la comodità del cambio pannolino!! Cambiare Leo in piedi senza doversi piegare ed potendolo sdraiare proprio davanti a sè all’altezza ideale non ha prezzo!





Volendo, nel nostro Panzer c’è anche la possibilità di ricavare ulteriori 3 posti letto. Dal lato della cabina di guida c’è la possibilità di ricavare un letto basculante / mansarda piegando i sedili in avanti e tirando giù manualmente la relativa struttura. Era importante per noi avere la possibilità di creare un posto letto a parte per Leo, ma non abbiamo ancora sperimentato questa possibilità. La mansarda è dotata di un materasso unico di una piazza e mezza, più piccolo rispetto al matrimoniale fisso, ma comunque efficace. Inoltre è già dotata di tessuto oscurante tutto intorno.


Infine, abbiamo concordato con il rivenditore una modifica che ci sembrava interessante per il nostro Panzer e che permette di ricavare un ulteriore posto letto o un divano. In questo modello il tavolino da pranzo è fisso mentre noi ne abbiamo richiesto la modifica affinchè potesse abbassarsi unendo le sedute tra loro e creando a tutti gli effetti un divano o un lettino singolo. Non abbiamo ancora mai sperimentato questa possibilità e non l’abbiamo ancora documentata, quindi occorrerà un pò di fantasia per immaginarselo, ecco una foto del tavolino abbassato ma non sistemato come letto/divano.


cucinare
La cucina, altra parte fondamentale della vita in camper, soprattutto se hai un bambino piccolo di cui curare attentamente l’alimentazione. Qui il nostro Panzer devo dire che ha uno dei suoi grandi pezzi forti: la presenza del frigo grande (mentre nella maggior parte dei camper datati è presente nella versione più piccola). Questo elemento è stato essenziale nella nostra decisione: l’organizzazione della cucina in viaggio, soprattutto considerando che non è scontato trovare giornalmente un supermercato dove rifornirsi, beneficia notevolmente di un frigorifero capiente. E’ dotato di quattro scomparti incluso quello coperto per la verdure e di un piccolo freezer. E’ trivalente, quindi funziona a gas in libera, a elettricità quando si è attaccati alla colonnina o a batteria quando si è in viaggio. E’ regolabile a livello di potenza e raffreddamento (5 livelli) e fa egregiamente il suo lavoro.


Altra chicca importante sono i tre fuochi: in molti camper ne abbiamo visti solo 2, la presenza del terzo aiuta nonostante le dimensioni del fornello siano ovviamente ridotte e bisogna regolarsi di conseguenza con le dimensioni del pentolame se si desidera cucinare con più pentole. Tuttavia noi riusciamo tranquillamente a cucinare con un pentola e una padella contemporaneamente, quindi le dimensioni sono sufficienti


Altre due chicche interessanti sono la presenza del forno (visto in pochissimi camper), del porta spezie fisso (che sarà una piccolezza, ma per cucina utilizzando spesso spezie è di una comodità rara) e del tagliere copri-lavandino. Il forno va a gas, ha 6 livelli di potenza e la funzione grill. Il porta spezie, come si vede dalla foto, permette di tenere più di 10 barattoli di spezie a portata di mano e il tagliere permette di coprire il lavandino diventando un ingombro invisibile quando non si utilizza la cucina o è possibile riporlo al suo fianco grazie all’apposita riga.


I pensili e la loro organizzazione, finchè non provi a far stare tutto l’essenziale per cucinare e la dispensa non ti rendi conto della loro importanza. I cassetti del nostro Panzer sono capienti e ci hanno permesso (con più tentativi di gestione dello spazio) di farci stare tutto. Abbiamo quattro cassetti (3 sotto il lavandino e 1 sotto il forno). Sotto il lavandino abbiamo 1) il cassetto delle posate e utensili da cucina; 2) il cassetto del barattolame, del tè/caffè e dei semi/frutta secca e 3) il cassetto più capiente dove è riposta parte della spazzatura, con due cestini che utilizziamo per carta e plastica e dove poniamo anche tutto il materiale per pulire e il barattolame alto (come olio e aceto) e biberon, che non ci starebbe negli altri cassetti.



Abbiamo un altro cassetto sotto il forno dove abbiamo deciso di riporre cereali e legumi secchi (capiente). Abbiamo riposto la dispensa anche sotto la dinette dove si trovano ulteriori due spazi a scomparsa. Al bisogno, anche il forno stesso diventa un cassetto dove infilare ad esempio le due pentole più grandi che abbiamo (una a manichi alti e una padella).


Rimane anche uno scomparto aperto sopra il frigo, originariamente pensato per la televisione ma che noi utilizziamo come ulteriore dispensa “scorrevole” e mettiamo tutto ciò che ci serve a portata di mano o che non trova un altro posto.


Abbiamo altri spazi che non abbiamo documentato soprattutto perchè molto disordinati!! Ma ci sono due cassettiere sopra la cucina dove riponiamo bicchieri, tazze, piatti, tupperware vari, due piccoli pentolini, lo scolapasta, il passaverdure e varie ed eventuali.
BAGNO
Ecco la nota dolente, secondo noi, di tutti i camper: il BAGNO. Avevamo trovato durante la ricerca diversi camper che avevano tutti gli altri requisiti per noi fondamentali, ma ci trovavamo spesso a scontrarci con un bagno non adeguato ai nostri standard (non particolarmente irraggiungibili, ci bastava che la doccia fosse separata dal resto del bagno). Questo bagno era proprio quello che desideravamo! E’ capiente al punto giusto per un camper, ha la doccia separata e non solo da una tenda di plastica, ha una finestra ad oblò che non rischia di rimanere bloccata da altri simpatici veicoli decidono di parcheggiare appicciati e nessuno rischia di avere una visuale interna dall’esterno. Inoltre anche qui i cassetti e lo spazio non manca ed è gestito veramente bene.


GAVONE
Dove stipare le biciclette? E i vestiti invernali? E quegli elettrodomestici più ingombranti che desideriamo portarci ma che vengono utilizzati raramente e ingombrano? La risposta ce l’ha data il SUPER GAVONE del nostro Panzer con due aperture. Ci sta tantissima roba, incluse le nostre due biciclette in piedi. Diversi camper hanno il portabiciclette esterno, il che però comporta un’estensione della lunghezza del veicolo, che può risultare scomoda in fase di parcheggio in libera, oltre ad esporre le biciclette a maggiore pericolo di furto. Il gavone era un elemento indispensabile per noi, che non ci saremmo limitati a viaggi occasionali di qualche giorno ma che ci avremmo vissuto per un anno intero.


Insomma, il nostro Panzer, la nostra casa. Chi l’avrebbe mai detto di riuscire a vivere in 3 in così poco spazio? E con così poche cose? Abitare in camper vuol dire minimalismo, eco-sostenibilità, autosufficienza e condivisione. Siamo pronti ad imparare!


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